Installazione dell’ascensore: legittima anche se non rispetta le distanze legali se c’è un disabile

Secondo il Tribunale di Roma, sentenza n. 16720 del 26 ottobre 2021, l’installazione di un ascensore in un edificio è legittima anche quando l’impianto non rispetta le prescrizioni sulle distanze legali previste dall’art. 1102 c.c., perché prevale il principio di solidarietà condominiale. 

Il caso esaminato dal Tribunale di Roma, abbastanza ricorrente, riguarda una delibera di installazione di un ascensore in una chiostrina condominiale, finalizzata all’abbattimento delle barriere architettoniche per la presenza di un disabile nello stabile.  L’impianto in questione, non rispettando la distanza legale dei tre metri, recherebbe danno all’appartamento del primo piano dal momento che le tre finestre affacciate sulla chiostrina risulterebbero coperte totalmente o parzialmente dalla struttura stessa dell’ascensore.

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